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Toelettatura fai-da-te

Asciugare il cane con il phon: tecnica, temperatura e tempi

La tecnica per asciugare il cane con il phon come fanno i toelettatori: asciugamano, temperatura, direzione dell'aria per ogni mantello e quanto ci vuole.

12 ottobre 2026 8 min di lettura

Dopo il bagno arriva la parte che decide il risultato: l'asciugatura. Fatta bene lascia un pelo gonfio e senza nodi, fatta male lascia umidità vicino alla pelle e un cattivo odore.

Per asciugare il cane con il phon togli prima l'acqua con un asciugamano in microfibra, poi usa aria tiepida (mai calda) a 20-30 cm dalla pelle, spazzolando ciocca per ciocca nella direzione del pelo. Un cane piccolo richiede 15-25 minuti, uno grande a doppio mantello anche più di un'ora.

Se ti serve tutta la procedura del bagno, dalla scelta dello shampoo al risciacquo, parti dalla guida su come lavare il cane a casa. Qui ci concentriamo solo sull'asciugatura.

Perché asciugare bene il cane è importante

Lasciare il cane umido non è solo una questione estetica. Il pelo che resta bagnato a lungo:

  • macera la pelle, soprattutto nelle pieghe, sotto le orecchie e tra i cuscinetti, e favorisce irritazioni e cattivo odore;
  • si annoda: il pelo lungo che asciuga da solo si arriccia e si infeltrisce, e i nodi si stringono;
  • nei cani a doppio mantello trattiene acqua nel sottopelo per ore, anche quando la superficie sembra asciutta.

Se dopo il bagno il tuo cane ha un odore sgradevole, spesso il problema è proprio un'asciugatura incompleta: ne parliamo in perché il cane puzza dopo il bagno.

Primo passo: l'asciugamano, non il phon

Il phon funziona meglio e più in fretta se parti da un pelo già tamponato.

  1. Ancora nella vasca, strizza delicatamente il pelo con le mani lungo zampe, coda e orecchie.
  2. Lascia che il cane si scrolli: toglie da solo una buona parte dell'acqua.
  3. Usa un asciugamano in microfibra (o due, per i cani grandi) e tampona senza strofinare. Strofinare in cerchio crea nodi, soprattutto nei mantelli lunghi e ricci.
  4. Insisti su petto, ascelle, interno cosce e zampe, dove l'acqua ristagna.

Su un cane a pelo corto questo passaggio da solo toglie gran parte dell'umidità. Sui mantelli lunghi o folti è solo la preparazione.

Come impostare il phon: temperatura e potenza

Il phon per umani va bene se lo usi con criterio. Le regole sono poche:

  • Temperatura tiepida o fredda. La pelle del cane è più sottile della nostra e non ti avvisa subito se scotta. Controlla spesso con il dorso della mano: l'aria deve essere piacevole, mai calda.
  • Distanza di 20-30 cm dalla pelle, mai fermo nello stesso punto. Tieni il getto in movimento.
  • Potenza media all'inizio, poi puoi alzarla se il cane è tranquillo.
  • Niente aria su occhi, naso e dentro le orecchie: per il muso usa la potenza minima o finisci con l'asciugamano.

I toelettatori usano spesso un soffiatore (blower), che spinge aria non riscaldata ad alta velocità e "apre" il mantello togliendo l'acqua invece di scaldarla. Per un cane grande a doppio mantello che lavi spesso a casa può valere la spesa; per un cane piccolo il phon tiepido basta.

Se il tuo cane scappa appena accendi il phon, prima dell'asciugatura serve un lavoro di abituazione: trovi gli esercizi passo passo nella guida al cane che ha paura del phon.

Asciugare il cane con il phon in base al tipo di pelo

La tecnica cambia molto con il mantello. Questa è la sintesi:

Tipo di pelo Esempi Direzione dell'aria Spazzola durante l'asciugatura Tempo indicativo
Corto Beagle, Bassotto a pelo raso, Cane Corso a favore di pelo guanto o nessuna 10-20 minuti
Doppio mantello Golden, Pastore Tedesco, Husky contropelo, per aprire il sottopelo cardatore e pettine 45-90 minuti
Lungo e liscio Maltese, Yorkshire, Shih Tzu a favore di pelo, ciocca per ciocca spazzola a spilli 30-60 minuti
Riccio o lanoso Barboncino, Bichon, Doodle contropelo, pelo sempre in tensione cardatore morbido 40-90 minuti
Duro Schnauzer, Westie, Jack Russell a favore di pelo guanto o cardatore leggero 15-30 minuti

I tempi sono indicativi per un cane di taglia media, già tamponato con l'asciugamano.

Pelo corto

È il caso più semplice. Dopo l'asciugamano basta un passaggio di phon tiepido a favore di pelo, con un guanto in gomma per staccare il pelo morto. Puoi anche lasciar finire all'aria in casa, al caldo, se il cane non si sdraia subito su un pavimento freddo.

Doppio mantello

Qui l'errore più comune è asciugare solo la superficie. Dirigi l'aria contropelo, in modo da aprire il mantello fino alla pelle, e lavora per zone: posteriore, fianchi, schiena, petto, collo. Durante l'asciugatura il sottopelo morto si stacca a ciuffi: è normale, ed è il momento migliore per toglierlo con il cardatore. Per approfondire la gestione del sottopelo leggi la guida sulla muta del cane e il sottopelo.

Pelo lungo e liscio

Asciuga una ciocca alla volta, spazzolando mentre l'aria passa: il pelo deve asciugare disteso, altrimenti si increspa. Solleva gli strati con la mano e parti dagli strati vicini alla pelle. Non lasciare mai zone umide sotto le ascelle e dietro le orecchie, dove i nodi si formano in poche ore.

Pelo riccio

Barboncini e Doodle vanno asciugati in tensione: spazzoli con il cardatore mentre il phon soffia, così il riccio si distende e il pelo diventa gonfio e uniforme. Se lasci asciugare un riccio all'aria, si stringe e si infeltrisce: è uno dei motivi più frequenti dei nodi sotto il pelo. Se trovi già dei nodi, non tirarli con il phon acceso: segui la guida su come sciogliere i nodi del cane.

Come si capisce che il cane è asciutto davvero

Il pelo in superficie inganna. Prima di spegnere il phon:

  • infila le dita fino alla pelle in più punti: deve essere asciutta e non fresca al tatto;
  • controlla le zone "nascoste": ascelle, inguine, coda, dietro le orecchie, tra i cuscinetti;
  • passa il pettine in tutto il mantello: se si incastra, c'è ancora umidità o un nodo.

Per finire, una passata di aria fredda chiude il lavoro e aiuta il pelo a restare in forma. Poi una spazzolata completa con lo strumento adatto al mantello: se hai dubbi su quale, vedi quale spazzola usare in base al pelo.

Gli errori da evitare quando asciughi il cane

  • Aria calda e vicina: è la causa principale di arrossamenti e piccole scottature.
  • Strofinare con l'asciugamano: crea nodi, soprattutto nei mantelli lunghi.
  • Fermarsi alla superficie nei cani a doppio mantello.
  • Lasciarlo uscire subito d'inverno: anche se sembra asciutto, aspetta almeno un'ora in casa.
  • Sessioni troppo lunghe senza pause con un cane agitato: meglio due pause brevi che un cane che impara a odiare il phon.

Quando rivolgersi al toelettatore

Asciugare bene un Golden Retriever o un Barboncino a casa richiede tempo, pazienza e spesso strumenti che non hai. Se ogni bagno finisce con un pelo umido nel sottopelo, nodi nuovi o un cane stremato, il lavoro del professionista fa la differenza: soffiatore, tavolo, cabina di asciugatura controllata e mani esperte.

Per un cane con un mantello impegnativo cerca un toelettatore esperto vicino a te e chiedi come lavora sull'asciugatura: è una domanda che rivela subito la qualità del servizio.

Trovi tutte le guide per curare il cane a casa nella sezione Toelettatura fai-da-te.

Domande frequenti

Si può asciugare il cane con il phon per capelli?
Sì, se lo usi a temperatura tiepida o fredda, a 20-30 cm dalla pelle e sempre in movimento. Controlla spesso con la mano che l'aria non sia calda. Evita il getto su occhi, naso e orecchie.
Quanto tempo ci vuole per asciugare un cane?
Dipende da taglia e mantello. Un cane piccolo a pelo corto si asciuga in 10-20 minuti, un cane grande a doppio mantello può richiedere da 45 minuti a oltre un'ora. Tamponare bene con l'asciugamano prima del phon riduce molto i tempi.
È meglio asciugare il cane contropelo o a favore di pelo?
Contropelo per i mantelli doppi e ricci, perché l'aria deve arrivare fino alla pelle e aprire il pelo. A favore di pelo per i mantelli corti, lisci e duri, così il pelo resta disteso e ordinato.
Posso lasciare il cane umido se fa caldo?
Un cane a pelo corto d'estate può finire di asciugarsi all'aria in casa. Per i mantelli lunghi, ricci o con sottopelo è meglio di no: l'umidità resta vicino alla pelle per ore, favorisce i nodi e il cattivo odore.

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