Tagliare le unghie al gatto: guida passo passo
Quando le unghie del gatto vanno accorciate, quali strumenti usare, come trovare il vivo, come abituarlo al taglio e cosa fare se esce sangue.
Sommario
Se il gatto si impiglia nel divano o nella coperta, o senti un leggero ticchettio quando cammina sul pavimento, le sue unghie sono probabilmente troppo lunghe.
Per tagliare le unghie al gatto serve un tronchesino per gatti, buona luce e un momento di calma: premi delicatamente il polpastrello per far uscire l'unghia e taglia solo la punta trasparente, 1-2 mm prima della parte rosa, il vivo. Ai gatti che vivono in casa si fa in genere ogni 2-4 settimane.
Il taglio delle unghie è una delle cure di base: cosa fare a casa e cosa lasciare al professionista lo trovi nella guida alla toelettatura del gatto.
Quando bisogna tagliare le unghie al gatto
Graffiando, il gatto stacca da solo gli strati vecchi delle unghie, e a molti gatti che escono all'aperto questo basta. Il taglio diventa utile quando:
- vive solo in casa e non ha abbastanza superfici adatte da graffiare;
- è anziano: le unghie diventano più spesse e fragili, il gatto le usa meno e possono crescere curve fino a conficcarsi nel polpastrello;
- è in sovrappeso o artrosico e si muove poco;
- è polidattilo, cioè ha dita in più: le unghie soprannumerarie spesso non toccano niente e si incarniscono;
- si impiglia nei tessuti o graffia quando gioca.
Controlla sempre lo sperone, l'unghia sul lato interno delle zampe anteriori: non tocca terra, non si consuma ed è quella che si incarnisce più spesso.
Ogni quanto tagliare le unghie al gatto
Le unghie anteriori crescono più in fretta delle posteriori. Riferimenti indicativi:
| Tipo di gatto | Frequenza indicativa | Cosa controllare |
|---|---|---|
| Adulto che esce all'aperto | Raramente, solo se serve | Speroni anteriori |
| Adulto solo in casa | Ogni 2-4 settimane | Unghie anteriori e speroni |
| Gatto anziano | Ogni 2-3 settimane | Unghie spesse, curve verso il polpastrello |
| Gattino | Ogni 1-2 settimane, solo la punta | Abitudine alla manipolazione |
| Gatto polidattilo | Ogni 2 settimane | Dita in più, unghie che non toccano terra |
Più del calendario conta l'osservazione: se con le dita rilassate la punta sporge dal pelo o si sente sul pavimento, è il momento.
Cosa serve per tagliare le unghie al gatto
- Tronchesino per gatti a forbice o a ghigliottina piccola, che taglia netto senza schiacciare. Le forbicine per persone tendono a spezzare l'unghia, stretta e appiattita ai lati.
- Polvere emostatica per fermare il sangue se tocchi il vivo; in emergenza va bene l'amido di mais.
- Una luce buona puntata sulla zampa.
- Un asciugamano per avvolgere il gatto se si agita.
- Premi da dare subito dopo ogni unghia.
Evita la smerigliatrice: rumore e vibrazione spaventano quasi tutti i gatti.
Come far uscire l'unghia e dove si trova il vivo
Le unghie del gatto sono retrattili: a riposo restano nascoste in una piega di pelle. Prendi la zampa, appoggia il pollice sopra il dito e l'indice sotto il polpastrello, poi premi con delicatezza: l'unghia scivola fuori e resta esposta finché mantieni la pressione.
Guarda l'unghia di lato. Di solito è chiara e si vede il vivo, il triangolo rosa alla base con vasi sanguigni e nervi. Taglia solo la punta trasparente a uncino, almeno 1-2 mm prima del rosa. Nel dubbio togli meno: un vivo tagliato fa male e il gatto se lo ricorda.
Con le unghie scure il vivo non si vede: limita il taglio alla punta sottile e ricurva, poco per volta, e fermati appena la sezione tagliata diventa più piena e compatta.
Come tagliare le unghie al gatto passo passo
- Scegli il momento giusto: quando il gatto è rilassato o assonnato, per esempio dopo il pasto.
- Mettiti comodo: il gatto in braccio con la schiena contro di te, o su un tavolo con una coperta. Se serve, una seconda persona lo accarezza e lo tiene fermo.
- Prendi una zampa e fai uscire un'unghia con la pressione sul polpastrello.
- Taglia la punta con un gesto deciso, perpendicolare all'unghia, senza torcere.
- Premia subito il gatto, anche dopo una sola unghia.
- Passa alla successiva, senza dimenticare lo sperone anteriore.
- Fermati ai primi segnali di fastidio: coda che frusta, orecchie basse, tentativi di divincolarsi. Va benissimo fare due unghie oggi e le altre domani.
Come abituare il gatto al taglio delle unghie
Quasi tutti i gatti si possono abituare, e prima inizi meglio è.
- Tocca le zampe senza tagliare: per qualche giorno prendi la zampa durante le coccole, premi un attimo il polpastrello e dai un premio.
- Fai conoscere il tronchesino: lascialo vicino a lui e fai qualche scatto a vuoto, poi premia.
- Taglia una sola unghia, poi premio e fine. Aumenta solo quando è tranquillo.
- Non forzare mai un gatto che lotta: lo scontro di oggi rende più difficile ogni taglio successivo.
Piccoli passi e premi funzionano anche per le altre cure, come il bagno spiegato nella guida su come e quando lavare il gatto.
Cosa fare se tagli il vivo
Capita anche ai proprietari più attenti: il gatto ritrae la zampa ed esce qualche goccia di sangue.
- Resta calmo e tieni fermo il gatto con delicatezza.
- Premi sull'unghia la polvere emostatica (o l'amido di mais) per 30-60 secondi.
- Controlla dopo qualche minuto: di solito il sanguinamento si ferma presto.
- Sospendi il taglio per oggi e concludi con un premio.
Se il sangue non si ferma dopo 5-10 minuti di pressione, se il gatto zoppica nei giorni successivi o il dito si gonfia e arrossa, portalo dal veterinario.
Tiragraffi: il miglior alleato delle unghie
Graffiare è un bisogno naturale: serve a togliere le guaine vecchie, a stirarsi e a marcare il territorio. Un tiragraffi riduce i tagli e salva i mobili se è alto e stabile, in corda di sisal o cartone e messo vicino a dove il gatto dorme, perché graffia soprattutto al risveglio.
Mai rimuovere le unghie al gatto
La rimozione chirurgica delle unghie (onicectomia, o "declawing") non è un taglio: è l'amputazione dell'ultima falange di ogni dito. Provoca dolore e può causare zoppia e problemi di comportamento. In Italia è vietata quando non ha scopo curativo, in base alla Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia. La soluzione sono tagli regolari e tiragraffi adatti.
Quando rivolgersi al toelettatore o al veterinario
Lascia fare a un professionista quando:
- il gatto lotta, morde o graffia e rischi di ferire lui o te;
- ha unghie nere e non riesci a capire dove fermarti;
- l'unghia è già curvata dentro il polpastrello: in questo caso serve il veterinario, perché c'è una ferita da medicare;
- è un gatto anziano con unghie molto spesse o artrosi che rende doloroso tenere le zampe.
Un toelettatore abituato ai felini taglia le unghie in pochi minuti, spesso insieme alla spazzolatura o alla gestione dei nodi nel gatto a pelo lungo. Se il tuo gatto non si lascia toccare le zampe, cerca un toelettatore esperto di gatti vicino a te e chiedi se fa il taglio unghie anche come servizio singolo. Le fasce di prezzo indicative sono nella guida su quanto costa la toelettatura del gatto. Per i gatti ingestibili decide il veterinario, l'unico che può valutare una toelettatura del gatto con sedazione.
Se hai anche un cane, le sue unghie non si retraggono e si gestiscono diversamente: vedi la guida su come tagliare le unghie al cane.
Trovi tutte le guide su pelo, nodi, unghie e prezzi dei felini nella sezione toelettatura del gatto.
Domande frequenti
È necessario tagliare le unghie al gatto?
Posso usare il tagliaunghie per persone sul gatto?
Fa male al gatto tagliare le unghie?
Cosa faccio se il gatto non si lascia tagliare le unghie?
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