Lavare il gatto: quando serve e come farlo senza s...
Toelettatura del gatto

Lavare il gatto: quando serve e come farlo senza stress

La maggior parte dei gatti non ha bisogno del bagno. Ecco quando lavarlo è davvero utile, come farlo a casa senza spaventarlo, cosa usare al posto dell'acqua e quando lasciarlo a un professionista.

10 ottobre 2026 8 min di lettura

Il gatto si lava da solo per ore ogni giorno, ma ci sono momenti in cui la lingua non basta.

Lavare il gatto si può, ma raramente serve: un gatto sano a pelo corto non ha quasi mai bisogno del bagno. Va lavato quando è sporco di sostanze che non deve leccare, ha il pelo unto o non riesce più a pulirsi. Usa solo shampoo per gatti, acqua a circa 37 °C e asciugalo bene.

Il bagno è solo una parte della cura del mantello: quando serve il resto (spazzolatura, nodi, unghie) e come lavora un professionista lo trovi nella guida alla toelettatura del gatto. Qui ci concentriamo sull'acqua: quando usarla, come farlo e come farne a meno.

Si può lavare il gatto? Quando serve davvero

Il gatto non ha bisogno di bagni regolari come il cane. La sua pelle produce meno sebo, la lingua rimuove sporco e pelo morto e un bagno inutile può seccare la pelle e stressarlo parecchio.

Il bagno diventa utile, o necessario, in questi casi:

  • Sostanze pericolose sul pelo: vernici, oli, benzina, detersivi, colla, prodotti chimici. Il gatto le ingerirebbe leccandosi, quindi vanno tolte. Se la sostanza è tossica, chiama prima il veterinario.
  • Pelo unto o grasso: frequente nei Persiani, negli Exotic e in alcuni gatti a pelo lungo, che hanno un mantello che trattiene il sebo.
  • Gatto che non riesce più a pulirsi: anziani, artrosici, in sovrappeso o convalescenti, che si sporcano soprattutto nella zona posteriore.
  • Sporco evidente: un gatto che è finito nel fango, in un sottotetto o in cantina e non si sistema da solo in un paio di giorni.
  • Indicazione del veterinario: alcuni problemi di pelle si trattano con shampoo specifici, con modalità e frequenza decise da lui.

Quando non lavarlo

Evita il bagno se il gatto è malato, ha ferite aperte, è appena stato operato, è molto anziano e fragile o è un gattino ancora piccolo: in questi casi chiedi prima al veterinario. Non lavarlo neanche "per abitudine" o per togliere l'odore: un gatto sano non puzza. Se ha un cattivo odore improvviso, o ha smesso di lavarsi, il problema va capito dal veterinario, non coperto con lo shampoo.

Ogni quanto lavare il gatto

Non c'è una cadenza fissa. Questi intervalli sono indicativi e dipendono dal singolo gatto.

Tipo di gatto Bagno Cosa fare nel frattempo
Pelo corto, giovane e sano Quasi mai, solo se si sporca Spazzolata settimanale, di più in muta
Pelo semilungo (Maine Coon, Ragdoll) Raramente, 1-3 volte l'anno se serve Spazzolatura 2-3 volte a settimana
Pelo lungo con mantello unto (Persiano, Exotic) Ogni 4-8 settimane, spesso in salone Pettine ogni giorno, pulizia del contorno occhi
Anziano o in sovrappeso Solo nelle zone sporche, quando serve Salviette e pulizia della zona posteriore
Gatto senza pelo (Sphynx) Ogni 1-3 settimane Pulizia di pieghe e orecchie

Come lavare il gatto passo passo

Se il bagno è davvero necessario, la preparazione conta più del lavaggio. Un gatto che si spaventa a metà bagno può graffiare, scappare bagnato o ricordarsi l'esperienza a lungo.

Cosa preparare prima

  • Shampoo per gatti, possibilmente delicato e senza profumi forti. Mai shampoo per cani, per neonati o per persone: alcuni prodotti per cani contengono permetrina, un antiparassitario tossico per i gatti, e il pH della pelle umana è diverso. Lo stesso vale per gli oli essenziali, tea tree compreso. Il discorso sul pH è simile a quello spiegato per lo shampoo umano sul cane.
  • Due o tre asciugamani, uno da mettere sul fondo del lavandino o della vaschetta perché non scivoli.
  • Una brocca o una doccetta a bassa pressione e un panno umido per il muso.
  • Un bagno caldo e chiuso, senza correnti d'aria, con la porta chiusa.
  • Un aiutante, se possibile: uno tiene il gatto con calma, l'altro lava.

Taglia le unghie qualche giorno prima, non il giorno stesso, così riduci i graffi: come farlo senza ferirlo lo spieghiamo nella guida su come tagliare le unghie al gatto.

Il bagno

  1. Spazzola prima del bagno. L'acqua stringe i nodi e li trasforma in feltri. Se il pelo è già annodato, il bagno va rimandato: prima i nodi, con il metodo della guida ai nodi nel gatto a pelo lungo.
  2. Riempi prima la vaschetta con pochi centimetri d'acqua a circa 37-38 °C, tiepida al polso. Il rumore del rubinetto aperto spaventa molti gatti.
  3. Metti il gatto in acqua dalle zampe posteriori, tenendolo con calma ma con fermezza, senza sollevarlo per la collottola.
  4. Bagna dal collo verso la coda con la brocca. Non bagnare la testa e tieni l'acqua lontana da occhi, naso e orecchie.
  5. Massaggia lo shampoo diluito nel senso del pelo, senza strofinare forte.
  6. Risciacqua a lungo. Ogni residuo di shampoo verrà leccato e può irritare la pelle: continua finché l'acqua scorre pulita.
  7. Pulisci il muso con il panno umido, senza shampoo.

Tutto il bagno dovrebbe durare pochi minuti. Parla al gatto con voce bassa e, se si agita molto, fermati: meglio un bagno parziale che un gatto terrorizzato.

Asciugatura

Avvolgi subito il gatto in un asciugamano e tamponalo, senza strofinare. Cambia asciugamano quando è fradicio. Molti gatti non tollerano il phon: se lo accetta, usalo alla temperatura e velocità più basse, a distanza e mai verso il muso. Altrimenti lascialo finire di asciugarsi in una stanza calda, lontano da spifferi e senza farlo uscire finché non è asciutto alla radice. Nei pelo lungo, un mantello lasciato umido si annoda e può irritare la pelle.

Dopo il bagno è normale che il gatto si lecchi a lungo e si nasconda per un po'. Lascialo tranquillo e offrigli un premio.

Alternative al bagno: pulire il gatto senz'acqua

Spesso il bagno si può evitare del tutto. Queste soluzioni funzionano per lo sporco leggero e per la manutenzione:

  • Spazzolatura regolare: è il vero "lavaggio" del gatto. Toglie pelo morto, polvere e forfora e riduce i boli di pelo. Strumenti e tecniche, anche per i gatti che non collaborano, sono nella guida su come spazzolare il gatto.
  • Salviette per gatti: utili per zampe, zona posteriore e piccole macchie. Scegli quelle specifiche per felini, senza alcol né profumi.
  • Shampoo secco in schiuma o in polvere: si applica, si massaggia e si spazzola via. Va bene per il pelo un po' unto, ma usane poco e rimuovilo bene, perché il gatto lo leccherà.
  • Lavaggio localizzato: se è sporca solo la zona sotto la coda o una zampa, lava solo quella con un panno umido o una piccola bacinella.

Quando rivolgersi al toelettatore

Il bagno di un gatto è uno dei lavori più delicati della toelettatura. Lascialo a un professionista quando:

  • il gatto è molto spaventato o aggressivo con l'acqua e rischi di farti male o di farlo scappare;
  • ha il pelo lungo, unto o con nodi, che vanno tolti prima di lavarlo;
  • non riesci ad asciugarlo fino alla radice;
  • deve essere lavato spesso, come succede ai Persiani;
  • ha addosso molto sporco o sostanze difficili da rimuovere (dopo aver sentito il veterinario se sono tossiche).

Un toelettatore abituato ai felini lavora in tempi brevi, con prodotti adatti e asciugatori silenziosi, e si ferma se il gatto non è gestibile in sicurezza. Non può sedarlo: la sedazione la decide solo il veterinario. Se il tuo gatto ha bisogno di un bagno ma a casa è impossibile, cerca un toelettatore esperto di gatti vicino a te e chiedigli come lavora con i felini. Per farti un'idea della spesa, le fasce indicative sono nella guida su quanto costa la toelettatura del gatto.

Trovi tutte le guide su pelo, nodi, unghie e prezzi dei felini nella sezione toelettatura del gatto.

Domande frequenti

È vero che i gatti non vanno mai lavati?
No, ma la maggior parte dei gatti sani a pelo corto non ne ha bisogno. Il bagno serve quando il gatto si sporca di sostanze che non deve leccare, ha il pelo unto o non riesce più a pulirsi da solo. Per il resto bastano spazzolatura e pulizie localizzate.
Posso usare lo shampoo del cane sul gatto?
No. Alcuni prodotti per cani, soprattutto quelli antiparassitari, contengono sostanze tossiche per i gatti come la permetrina. Usa solo shampoo indicati per felini e, nel dubbio, chiedi al veterinario.
A che temperatura deve essere l'acqua per lavare il gatto?
Tiepida, intorno ai 37-38 °C, cioè gradevole sul polso. L'acqua troppo calda irrita la pelle, quella fredda stressa il gatto e lo raffredda. Riempi la vaschetta prima di metterlo dentro, così eviti il rumore del rubinetto.
Si può lavare un gattino?
Meglio evitarlo, se non è davvero necessario. I gattini si raffreddano facilmente e sono più delicati: per lo sporco leggero usa un panno umido tiepido o salviette per gatti. Se serve un bagno vero, chiedi prima al veterinario.
Il gatto può asciugarsi da solo dopo il bagno?
Un gatto a pelo corto, in una stanza calda e senza correnti d'aria, può finire di asciugarsi da solo dopo essere stato tamponato bene. Un gatto a pelo lungo va asciugato fino alla radice, altrimenti il pelo si annoda e la pelle resta umida.

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