Lavare il gatto: quando serve e come farlo senza stress
La maggior parte dei gatti non ha bisogno del bagno. Ecco quando lavarlo è davvero utile, come farlo a casa senza spaventarlo, cosa usare al posto dell'acqua e quando lasciarlo a un professionista.
Sommario
Il gatto si lava da solo per ore ogni giorno, ma ci sono momenti in cui la lingua non basta.
Lavare il gatto si può, ma raramente serve: un gatto sano a pelo corto non ha quasi mai bisogno del bagno. Va lavato quando è sporco di sostanze che non deve leccare, ha il pelo unto o non riesce più a pulirsi. Usa solo shampoo per gatti, acqua a circa 37 °C e asciugalo bene.
Il bagno è solo una parte della cura del mantello: quando serve il resto (spazzolatura, nodi, unghie) e come lavora un professionista lo trovi nella guida alla toelettatura del gatto. Qui ci concentriamo sull'acqua: quando usarla, come farlo e come farne a meno.
Si può lavare il gatto? Quando serve davvero
Il gatto non ha bisogno di bagni regolari come il cane. La sua pelle produce meno sebo, la lingua rimuove sporco e pelo morto e un bagno inutile può seccare la pelle e stressarlo parecchio.
Il bagno diventa utile, o necessario, in questi casi:
- Sostanze pericolose sul pelo: vernici, oli, benzina, detersivi, colla, prodotti chimici. Il gatto le ingerirebbe leccandosi, quindi vanno tolte. Se la sostanza è tossica, chiama prima il veterinario.
- Pelo unto o grasso: frequente nei Persiani, negli Exotic e in alcuni gatti a pelo lungo, che hanno un mantello che trattiene il sebo.
- Gatto che non riesce più a pulirsi: anziani, artrosici, in sovrappeso o convalescenti, che si sporcano soprattutto nella zona posteriore.
- Sporco evidente: un gatto che è finito nel fango, in un sottotetto o in cantina e non si sistema da solo in un paio di giorni.
- Indicazione del veterinario: alcuni problemi di pelle si trattano con shampoo specifici, con modalità e frequenza decise da lui.
Quando non lavarlo
Evita il bagno se il gatto è malato, ha ferite aperte, è appena stato operato, è molto anziano e fragile o è un gattino ancora piccolo: in questi casi chiedi prima al veterinario. Non lavarlo neanche "per abitudine" o per togliere l'odore: un gatto sano non puzza. Se ha un cattivo odore improvviso, o ha smesso di lavarsi, il problema va capito dal veterinario, non coperto con lo shampoo.
Ogni quanto lavare il gatto
Non c'è una cadenza fissa. Questi intervalli sono indicativi e dipendono dal singolo gatto.
| Tipo di gatto | Bagno | Cosa fare nel frattempo |
|---|---|---|
| Pelo corto, giovane e sano | Quasi mai, solo se si sporca | Spazzolata settimanale, di più in muta |
| Pelo semilungo (Maine Coon, Ragdoll) | Raramente, 1-3 volte l'anno se serve | Spazzolatura 2-3 volte a settimana |
| Pelo lungo con mantello unto (Persiano, Exotic) | Ogni 4-8 settimane, spesso in salone | Pettine ogni giorno, pulizia del contorno occhi |
| Anziano o in sovrappeso | Solo nelle zone sporche, quando serve | Salviette e pulizia della zona posteriore |
| Gatto senza pelo (Sphynx) | Ogni 1-3 settimane | Pulizia di pieghe e orecchie |
Come lavare il gatto passo passo
Se il bagno è davvero necessario, la preparazione conta più del lavaggio. Un gatto che si spaventa a metà bagno può graffiare, scappare bagnato o ricordarsi l'esperienza a lungo.
Cosa preparare prima
- Shampoo per gatti, possibilmente delicato e senza profumi forti. Mai shampoo per cani, per neonati o per persone: alcuni prodotti per cani contengono permetrina, un antiparassitario tossico per i gatti, e il pH della pelle umana è diverso. Lo stesso vale per gli oli essenziali, tea tree compreso. Il discorso sul pH è simile a quello spiegato per lo shampoo umano sul cane.
- Due o tre asciugamani, uno da mettere sul fondo del lavandino o della vaschetta perché non scivoli.
- Una brocca o una doccetta a bassa pressione e un panno umido per il muso.
- Un bagno caldo e chiuso, senza correnti d'aria, con la porta chiusa.
- Un aiutante, se possibile: uno tiene il gatto con calma, l'altro lava.
Taglia le unghie qualche giorno prima, non il giorno stesso, così riduci i graffi: come farlo senza ferirlo lo spieghiamo nella guida su come tagliare le unghie al gatto.
Il bagno
- Spazzola prima del bagno. L'acqua stringe i nodi e li trasforma in feltri. Se il pelo è già annodato, il bagno va rimandato: prima i nodi, con il metodo della guida ai nodi nel gatto a pelo lungo.
- Riempi prima la vaschetta con pochi centimetri d'acqua a circa 37-38 °C, tiepida al polso. Il rumore del rubinetto aperto spaventa molti gatti.
- Metti il gatto in acqua dalle zampe posteriori, tenendolo con calma ma con fermezza, senza sollevarlo per la collottola.
- Bagna dal collo verso la coda con la brocca. Non bagnare la testa e tieni l'acqua lontana da occhi, naso e orecchie.
- Massaggia lo shampoo diluito nel senso del pelo, senza strofinare forte.
- Risciacqua a lungo. Ogni residuo di shampoo verrà leccato e può irritare la pelle: continua finché l'acqua scorre pulita.
- Pulisci il muso con il panno umido, senza shampoo.
Tutto il bagno dovrebbe durare pochi minuti. Parla al gatto con voce bassa e, se si agita molto, fermati: meglio un bagno parziale che un gatto terrorizzato.
Asciugatura
Avvolgi subito il gatto in un asciugamano e tamponalo, senza strofinare. Cambia asciugamano quando è fradicio. Molti gatti non tollerano il phon: se lo accetta, usalo alla temperatura e velocità più basse, a distanza e mai verso il muso. Altrimenti lascialo finire di asciugarsi in una stanza calda, lontano da spifferi e senza farlo uscire finché non è asciutto alla radice. Nei pelo lungo, un mantello lasciato umido si annoda e può irritare la pelle.
Dopo il bagno è normale che il gatto si lecchi a lungo e si nasconda per un po'. Lascialo tranquillo e offrigli un premio.
Alternative al bagno: pulire il gatto senz'acqua
Spesso il bagno si può evitare del tutto. Queste soluzioni funzionano per lo sporco leggero e per la manutenzione:
- Spazzolatura regolare: è il vero "lavaggio" del gatto. Toglie pelo morto, polvere e forfora e riduce i boli di pelo. Strumenti e tecniche, anche per i gatti che non collaborano, sono nella guida su come spazzolare il gatto.
- Salviette per gatti: utili per zampe, zona posteriore e piccole macchie. Scegli quelle specifiche per felini, senza alcol né profumi.
- Shampoo secco in schiuma o in polvere: si applica, si massaggia e si spazzola via. Va bene per il pelo un po' unto, ma usane poco e rimuovilo bene, perché il gatto lo leccherà.
- Lavaggio localizzato: se è sporca solo la zona sotto la coda o una zampa, lava solo quella con un panno umido o una piccola bacinella.
Quando rivolgersi al toelettatore
Il bagno di un gatto è uno dei lavori più delicati della toelettatura. Lascialo a un professionista quando:
- il gatto è molto spaventato o aggressivo con l'acqua e rischi di farti male o di farlo scappare;
- ha il pelo lungo, unto o con nodi, che vanno tolti prima di lavarlo;
- non riesci ad asciugarlo fino alla radice;
- deve essere lavato spesso, come succede ai Persiani;
- ha addosso molto sporco o sostanze difficili da rimuovere (dopo aver sentito il veterinario se sono tossiche).
Un toelettatore abituato ai felini lavora in tempi brevi, con prodotti adatti e asciugatori silenziosi, e si ferma se il gatto non è gestibile in sicurezza. Non può sedarlo: la sedazione la decide solo il veterinario. Se il tuo gatto ha bisogno di un bagno ma a casa è impossibile, cerca un toelettatore esperto di gatti vicino a te e chiedigli come lavora con i felini. Per farti un'idea della spesa, le fasce indicative sono nella guida su quanto costa la toelettatura del gatto.
Trovi tutte le guide su pelo, nodi, unghie e prezzi dei felini nella sezione toelettatura del gatto.
Domande frequenti
È vero che i gatti non vanno mai lavati?
Posso usare lo shampoo del cane sul gatto?
A che temperatura deve essere l'acqua per lavare il gatto?
Si può lavare un gattino?
Il gatto può asciugarsi da solo dopo il bagno?
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