Boli di pelo nel gatto: perché spazzolarlo aiuta
Cosa sono i boli di pelo, quando vomitarne uno è normale e quando no, e perché togliere il pelo morto con la spazzola è la prevenzione più efficace.
Sommario
Il suono è inconfondibile: il gatto si piega, tossisce a scatti e lascia sul tappeto un piccolo cilindro di pelo bagnato.
I boli di pelo nel gatto sono ammassi di pelo morto che il gatto ingoia lavandosi e poi rigurgita. Uno ogni tanto, una o due volte al mese, è considerato normale, soprattutto nei gatti a pelo lungo e in muta. Spazzolarlo con regolarità toglie quel pelo prima che finisca nello stomaco e riduce molto la frequenza.
Il pelo che ingoia dipende da quanto ne perde e da come è tenuto il mantello: il quadro completo è nella guida alla toelettatura del gatto.
Cosa sono i boli di pelo e perché si formano
La lingua del gatto è coperta di piccole papille ruvide rivolte all'indietro. Funzionano come un pettine: mentre si lava, il gatto raccoglie il pelo morto e non riesce a sputarlo, quindi lo ingoia.
Di solito quel pelo attraversa l'intestino e finisce nelle feci senza problemi. Quando la quantità è grande, o l'intestino è più lento, il pelo si compatta nello stomaco insieme a muco e succhi gastrici e il gatto lo espelle con il vomito. Il bolo ha spesso una forma allungata, non tonda, perché passa dall'esofago.
I gatti più a rischio sono:
- gatti a pelo lungo e semilungo: Persiano, Maine Coon, Ragdoll, Siberiano;
- gatti in muta, in primavera e in autunno, quando il pelo morto aumenta di colpo;
- gatti che si leccano troppo, per stress, noia, prurito o pulci;
- gatti anziani o in sovrappeso, con un intestino meno attivo.
Quanti boli di pelo sono normali nel gatto
Non esiste un numero esatto valido per tutti, ma alcune indicazioni pratiche aiutano a capire se la situazione è sotto controllo.
| Frequenza | Tipo di gatto | Cosa significa |
|---|---|---|
| Mai o quasi mai | pelo corto, fuori muta | normale: il pelo passa nelle feci |
| 1-2 al mese | pelo lungo o periodo di muta | in genere normale, ma la spazzola può ridurli |
| Uno a settimana o più | qualsiasi gatto | troppi: aumenta la spazzolatura e parlane con il veterinario |
| Vomito frequente senza pelo | qualsiasi gatto | non è un bolo: serve una visita |
Un'attenzione in più per i gatti a pelo corto: se vomitano spesso boli di pelo, il problema di solito non è il mantello ma il fatto che si leccano troppo o che l'intestino non lavora bene. È un buon motivo per sentire il veterinario.
Quando i boli di pelo sono un problema: i segnali da non ignorare
A volte il bolo non esce né da una parte né dall'altra e può bloccare stomaco o intestino. È una situazione che richiede il veterinario, non la spazzola. Portalo subito a visita se noti:
- conati ripetuti senza che esca nulla, soprattutto più volte in un giorno;
- stitichezza: niente feci per più di un paio di giorni, o feci piccole e dure piene di pelo;
- mancanza di appetito che dura più di 24 ore;
- letargia: il gatto si nasconde, dorme più del solito, non gioca;
- pancia gonfia o dolorante al tatto;
- vomito con sangue, vomito frequente o diarrea.
Questi segnali possono dipendere anche da altre malattie, non solo dai boli. Per questo non si "aspetta che passi" e non si improvvisano rimedi: solo il veterinario può capire cosa sta succedendo.
Perché spazzolare il gatto riduce i boli di pelo
Il ragionamento è semplice: ogni pelo morto che resta nella spazzola è un pelo che il gatto non ingoia. Nei gatti a pelo lungo la differenza si vede in poche settimane.
Una routine indicativa:
- pelo corto: una spazzolata a settimana, due o tre in muta;
- pelo semilungo: due o tre volte a settimana, ogni giorno in muta;
- pelo lungo: ogni giorno, con un pettine in metallo che arrivi fino alla pelle.
Contano di più la regolarità e il sottopelo raggiunto che la durata: bastano pochi minuti, ma fatti bene. Strumenti, tecnica e trucchi per un gatto che scappa sono nella guida su come spazzolare il gatto. Se il problema è la quantità di pelo che trovi ovunque in casa, leggi anche cosa fare quando il gatto perde tanto pelo.
Un mantello senza nodi aiuta due volte: i nodi trattengono pelo morto e il gatto, cercando di toglierli, ne ingoia ancora di più. Su come scioglierli senza fargli male trovi tutto nell'articolo sui nodi nel gatto a pelo lungo.
Il deshedding dal toelettatore durante la muta
In primavera e in autunno la spazzola di casa a volte non basta. Il toelettatore può fare un trattamento di deshedding: rimozione profonda del sottopelo con strumenti professionali, spesso abbinata a bagno e asciugatura con soffiatore, che fa uscire in una seduta il pelo che il gatto avrebbe perso (e in parte ingoiato) nelle settimane successive.
Ha senso soprattutto per:
- gatti a pelo lungo o semilungo con molto sottopelo;
- gatti anziani o in sovrappeso, che si lavano male;
- gatti che a casa non si lasciano spazzolare a fondo.
Non tutti i saloni lavorano con i felini, e un gatto va gestito con calma e tempi brevi. Per la muta di un gatto a pelo lungo, cerca un toelettatore esperto di gatti vicino a te e chiedi se fa sedute di deshedding dedicate. Le fasce di costo indicative sono nell'articolo su quanto costa la toelettatura del gatto; per i gatti che sopportano l'acqua, vedi anche quando ha senso lavare il gatto.
Pasta al malto, fibre e acqua: cosa aiuta oltre alla spazzola
La spazzola riduce il pelo che entra; alimentazione e idratazione aiutano quello che è già entrato a uscire dalla parte giusta.
- Pasta al malto: è un lubrificante che facilita il passaggio del pelo nell'intestino. È utile in alcuni gatti, ma frequenza e quantità vanno decise con il veterinario, soprattutto per gatti in sovrappeso o con problemi intestinali.
- Diete con più fibre: esistono crocchette e umidi formulati per i boli di pelo, che aiutano il transito. Anche qui, il cambio di alimentazione è da concordare con il veterinario, in modo graduale.
- Erba gatta: molti gatti la mangiano e poi vomitano; può aiutare qualcuno, ma non sostituisce la spazzola.
- Acqua: un gatto ben idratato ha un intestino più regolare. Aiutano il cibo umido, più ciotole in punti diversi della casa e una fontanella, che molti gatti preferiscono all'acqua ferma.
Niente olio di oliva, vaselina o lassativi per uso umano fatti in casa: senza indicazione del veterinario possono fare più male che bene.
Come ridurre i boli di pelo nel gatto: la checklist
- Spazzola con la frequenza adatta al suo mantello, di più in muta.
- Tieni il pelo lungo libero da nodi.
- Valuta una seduta di deshedding dal toelettatore a ogni cambio di stagione.
- Chiedi al veterinario se pasta al malto o una dieta ricca di fibre sono adatte al tuo gatto.
- Incoraggialo a bere, con umido e acqua sempre fresca.
- Tieni traccia di quanti boli vomita: se aumentano, parlane con il veterinario.
Se vuoi tenere sotto controllo appuntamenti e richieste al toelettatore, puoi anche creare un account gratuito e ritrovarli tutti in un posto.
Trovi tutte le guide su pelo, muta, unghie e prezzi dei felini nella sezione toelettatura del gatto.
Domande frequenti
È normale che il gatto vomiti boli di pelo?
Quando un bolo di pelo diventa pericoloso?
Spazzolare il gatto serve davvero contro i boli di pelo?
La pasta al malto si può dare tutti i giorni?
Trova un professionista vicino a te
Confronta recensioni, servizi e disponibilità e prenota online.